Il ricordo del tragico incidente in cui è morto il “Bek”, stanotte sopraelevata chiusa per qualche minuto dagli ultras

Una cinquantina di tifosi della Samp ha ricordato la scomparsa del capo degli Ultras Tito, Giacomo Fantoni

Un piccolo corteo di veicoli, soprattutto a due ruote e qualche fumogeno, fino al luogo, all’altezza di Dinegro, dove nella notte del 23 dicembre del 2021, è morto Giacomo “Bek” Fantoni, 43 anni, capo degli Ultras Tito della Sampdoria. La Polizia locale ha visto arrivare il gruppo dagli schermi della centrale operativa grazie alle telecamere che puntano sulla strada e ha immediatamente diffuso via Telegram la notizia che la sopraelevata era chiusa in direzione ponente.

Così è rimasta solo qualche minuto: qualche fumogeno, il cambio delle sciarpe annodate al guardrail contro il quale il corpo dell’uomo era finito, sbalzato a causa dell’incidente autonomo tra quello e un palo. Per l’ultras della Samp, nonostante i soccorsi, non c’era stato niente da fare.
Nel frattempo, ieri sera, da Bolzaneto erano partiti gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, ma il loro intervento non è stato necessario. Non si trattava di una manifestazione di protesta, ma del semplice ricordo del tifoso a cui ha partecipato una cinquantina di persone.
Pochi minuti dopo la strada Aldo Moro è stata riaperta.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.